February 1, 2026

Il sintomo

“(…) l’inconscio non smette di comunicare, di fare sentire la sua voce, ci parla in continuazione, se solo lo potessimo ascoltare. La sua è una comunicazione evocativa, certo paradossale, che non passa per la percezione: non siamo nell’ambito della comunicazione intesa in senso stretto, usuale. Piuttosto, il campo nel quale l’inconscio si fa sentire è quello delle sue ‘formazioni’: il sogno, il lapsus, l’atto mancato, la dimenticanza. Il sintomo, soprattutto. Perché, se l’inconscio è la sede del rimosso, rimozione e ritorno del rimosso sono in fondo la stessa cosa: il sintomo evoca sempre ciò che non compare, ovvero il rimosso. Read more

September 17, 2023

La cura: dal "conoscere" all'"essere"

“Finché riuscivo a tradurre le emozioni in immagini, e cioè a trovare le immagini che in esse si nascondevano, mi sentivo interiormente calmo e rassicurato. Se mi fossi fermato alle emozioni, allora sarei stato distrutto dai contenuti dell’inconscio […] il mio esperimento mi insegnò quanto possa essere d’aiuto - da un punto di vista terapeutico - scoprire le particolari immagini che si nascondono dietro le emozioni.” C.G. Jung (1961), ricordi, sogni, riflessioni, Milano, Rizzoli 1992

January 4, 2022

La cura in psicoanalisi

“Cura non significa conformità ad un modello stereotipato di normalità preformato dall’analista. Significa restituire al paziente l’accesso alle risorse della sua stessa personalità, inclusa la capacità di valutare correttamente la realtà interna ed esterna.” H. Segal, Casi clinici, Il pensiero scientifico.

© Mirella Greco 2017-2022