February 1, 2026
Il sintomo
“(…) l’inconscio non smette di comunicare, di fare sentire la sua voce, ci parla in continuazione, se solo lo potessimo ascoltare. La sua è una comunicazione evocativa, certo paradossale, che non passa per la percezione: non siamo nell’ambito della comunicazione intesa in senso stretto, usuale. Piuttosto, il campo nel quale l’inconscio si fa sentire è quello delle sue ‘formazioni’: il sogno, il lapsus, l’atto mancato, la dimenticanza. Il sintomo, soprattutto. Perché, se l’inconscio è la sede del rimosso, rimozione e ritorno del rimosso sono in fondo la stessa cosa: il sintomo evoca sempre ciò che non compare, ovvero il rimosso.
Read more