July 30, 2020

La relazione analitica

Sentirsi conosciuti nella situazione analitica non riguarda tanto la sensazione di sentirsi compresi quanto la sensazione che l’analista sa chi uno è. Questo viene veicolato in parte dalla sensazione che ciò che l’analista dice e il modo in cui lo dice no avrebbe potuto essere detto da nessun altro analista a nessun altro paziente. Thomas H. Ogden, L’arte della psicoanalisi - Sognare sogni non sognati, Raffaello Cortina Editore

June 23, 2020

Il sogno in psicoanalisi

Fino a quando è incapace di sognare la sua esperienza emotiva, l’individuo non può cambiare, non può crescere, non può diventare qualcosa di diverso di ciò che è stato. Thomas H. Ogden, L’arte della psicoanalisi - Sognare sogni non sognati, Raffaello Cortina Editore

May 3, 2020

Gli effetti di un'analisi

Un’analisi che sia stata pienamente efficace si traduce perciò, per il soggetto guarito, in una visione rafforzata delle proprie possibilità creative. (…) Quindi ciò che si manifesta in lui è ben diverso da una semplice intenzione o decisione, è ben differente dalla semplice comprensione delle cause della malattia o semplicemente dalla loro condanna. (…) La psicoanalisi non è null’altro che una manovra di scoprimento, la quale, evitata da chi è ancora malato come uno smascheramento, viene invece vissuta dall’individuo sano come una liberazione (…). Read more

April 18, 2020

Caducità

Contestai però al poeta pessimista che la caducità del bello implichi un suo svilimento. Al contrario, ne aumenta il valore! Il valore della caducità è un valore di rarità nel tempo. La limitazione della possibilità di godimento aumenta il suo pregio. Era incomprensibile, dissi, che il pensiero della caducità del bello dovesse turbare la nostra gioia al riguardo. (…) il valore di tutta questa bellezza e perfezione è determinato soltanto dal suo significato per la nostra sensibilità viva, non ha bisogno di sopravviverle e per questo è indipendente dalla durata temporale assoluta. Read more

February 11, 2020

Psicoanalisi e immagine inconscia del corpo

“L’immagine inconscia del corpo” è ciò che connette, che tiene dunque le relazioni presenti e che porta memoria delle relazioni passate, con la madre in primo luogo e poi con gli altri e le cose. (…) E tuttavia Dolto (…) ritiene che tali vincoli inconsci non siano solo corporei, ma incrostati di quelle parole di verità che hanno segnato la nostra esistenza. Il nostro nome, ad esempio, con il quale i nostri genitori ci hanno voluto chiamare, è portatore della verità che ci orienta, senza che noi sappiamo esattamente delinearla. Read more

© Mirella Greco 2017-2019